Non dev’essere stato facile per quelli di Versace immaginare il concept della sfilata per l’Autunno-Inverno 2020/21. Dopo il trionfo dal vivo e sui social media di Jennifer Lopez protagonista della scorsa stagione con la riedizione del celebre jungle dress, superarsi sarebbe un’ardua impresa, in cui saggiamente non si sono imbarcati. Niente celebrities planetarie in passerella, a parte le top model di rito, piuttosto un casting oceanico per raccontare il mondo Versace in versione co-ed. Il ritmo è intenso, con le modelle e i modelli che si susseguono rapidi, quasi fossero un esercito in marcia. Lo schema è preciso, i vari temi vengono introdotti e declinati equamente al femminile e al maschile. Si attacca con un nero assoluto tra il sexy e il severo, di blazer sagomati in vita e gambe (per le ragazze) molto in vista. Dopo di che arrivano colpi di rosso, in versione macro pied de poule oppure scozzese e una parte che rielabora con la maglieria le uniformi da scolaresca Brit. Le fantasie esplodono in un mix di zebrato e floreale, mentre il classico gessato si trasforma con le rigature glitter. E ancora righe salgono in pedana, grazie a patchwork di denim e di pelle, dal sapore anni ‘70. Per arrivare a un finale in puro Medusa-style con mini-abiti in metal mesh mozzafiato, dai profili tridimensionali. Su tutto domina il tema trasversale di tagli strategici che rivelano spicchi di pelle, così come fanno gli spacchi, per un effetto grintoso. E abbondano gli accessori, con borse che vanno dal micro al macro, per soddisfare il più possibile le esigenze della clientela.

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