mercoledì, 23 Ottobre 2019
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Sophia Loren, tanti auguri (social) alla regina del cinema italiano

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E da Twitter piovono moltissimi auguri social. Da Rai Tre a Radio1 Rai, passando per il mondo del cinema e della tv, sono tantissimi i fan della grande attrice che, twittando auguri e scene dei suoi film, festeggiano la protagonista di pellicole indimenticabili tra cui ‘La Ciociara’, ‘Miseria e Nobilità’, ‘Pane amore e…’ e ‘Matrimonio all’Italiana’. Non solo auguri da parte del mondo del cinema e della tv, ma anche messaggi di vera nostalgia dei suoi fan, come quello di Ylenia: “#SophiaLoren con tutti gli 85enni in giro per il mondo del cinema e TV, perché non la fanno recitare ancora?”.

Bernie Briffa@goonerbeau

Sophia Loren is one of the last living goddesses of cinema.

The epitome of glamour, Sophia is an Italian icon, hymned by the disparate likes of Mick Jagger, Noël Coward, and John Cheever. born Sofia Villani Scicolone, 1934 in Rome, Italy.

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Una carriera di successi: ha vinto tra gli altri 2 Oscar (’62 per La ciociara e alla carriera nel ’91) e 5 Golden Globe, una Coppa Volpi a Venezia, il Prix per la miglior interpretazione femminile a Cannes, 10 David di Donatello, l’Orso d’oro e il Leone d’oro alla carriera.

Indimenticabili i film con Vittorio De Sica che l’ha diretta in commedie come Matrimonio all’italiana con Marcello Mastroianni e Ieri, oggi e domani o nel drammatico Il Viaggio con Richard Burton e nell’intenso La ciociara in cui ha regalato un’interpretazione memorabile premiata nel ’62 con l’Oscar, il primo dato a un’attrice in un film non in lingua inglese. Un ruolo che la fece entrare definitivamente nell’Olimpo delle star di Hollywood.

Ha lavorato con Ettore Scola in Una giornata particolare, in C’era una volta di Francesco Rosi e nel famoso Pane, amore e… di Dino Risi il terzo capitolo della serie comica, insieme a Vittorio De Sica. E nella lunga lista non mancano collaborazioni con registi e attori internazionali, partendo da Il diavolo in calzoncini rosa di George Cukor del 1960, fino a La contessa di Hong Kong di Chaplin con Marlon Brando (’67) fino al al musical Nine di Rob Marshall del 2009.

È entrata persino nel Guinness dei Primati come attrice italiana più premiata al mondo. Insomma, un mito vivente del cinema, immortalato oltreoceano anche da Bob Dylan che la inserì in una canzone come esempio di quello che serviva all’America per migliorare. Nel testo di I Shall Be Free, il menestrello di Duluth scrisse: “Il mio telefono squillò e sembrava non volersi fermare. Era il presidente Kennedy. Mi chiede: amico mio, Bob, di cosa abbiamo bisogno per far crescere il Paese? Ho risposto: amico John, Brigitte Bardot, Anita Ekberg, Sophia Loren”.

QN