martedì, 20 Agosto 2019
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Papa Francesco negli Emirati Arabi. “Qui come credente assetato di pace”

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Papa Francesco ad Abu Dhabi (Ansa)
Papa Francesco ad Abu Dhabi (Ansa)

Abu Dhabi (Emirati Arabi), 4 febbraio 2019 – “Sono qui come credente assetato di pace, come fratello che cerca la pace con i fratelli”. Così Papa Francesco ha esordito nell’Incontro interreligioso sulla ‘Fratellanza umana’ ad Abu Dhabi, dove questa mattina è stato accolto con tutti gli onori dal principe ereditario degli Emirati Arabi, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Il pontefice ha ricordato l’ottavo centenario dell’incontro tra San Francesco di Assisi e il sultano al-Malik al-Kamil, ha detto di rivolgersi “a tutti i Paesi” della Penisola araba, indirizzando loro il suo “più cordiale saluto, con amicizia e stima”.

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Il Santo Padre ha quindi citato il racconto bibblico dell’arca di Noè. “Secondo il racconto biblico, per preservare l’umanità dalla distruzione Dio chiede a Noè di entrare nell’arca con la sua famiglia – ha detto Bergoglio -. Anche noi oggi, nel nome di Dio, per salvaguardare la pace, abbiamo bisogno di entrare insieme, come un’unica famiglia, in un’arca che possa solcare i mari in tempesta del mondo: ‘l’arca della fratellanza’”. Francesco ha detto che “il punto di partenza è riconoscere che Dio è all’origine dell’unica famiglia umana. Egli, che è il Creatore di tutto e di tutti, vuole che viviamo da fratelli e sorelle, abitando la casa comune del creato che Egli ci ha donato”. “Si fonda qui, alle radici della nostra comune umanità, la fratellanza, quale ‘vocazione contenuta nel disegno creatore di Dio’ – ha aggiunto -. Essa ci dice che tutti abbiamo uguale dignità e che nessuno può essere padrone o schiavo degli altri”.

Risultati immagini per Papa Francesco negli Emirati Arabi. "Qui come credente assetato di pace" BARI“Non si può onorare il Creatore senza custodire la sacralità di ogni persona e di ogni vita umana: ciascuno è ugualmente prezioso agli occhi di Dio. Perché Egli non guarda alla famiglia umana con uno sguardo di preferenza che esclude, ma con uno sguardo di benevolenza che include – ha proseguito il Papa -. Pertanto, riconoscere ad ogni essere umano gli stessi diritti è glorificare il Nome di Dio sulla terra”. Secondo Francesco, “la fratellanza certamente ‘esprime anche la molteplicità e la differenza che esiste tra i fratelli, pur legati per nascita e aventi la stessa natura e la stessa dignità'”.
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 “La pluralità religiosa ne è espressione – ha continuato -. In tale contesto il giusto atteggiamento non è né l’uniformità forzata, né il sincretismo conciliante: quel che siamo chiamati a fare, da credenti, è impegnarci per la pari dignità di tutti, in nome del Misericordioso che ci ha creati e nel cui nome va cercata la composizione dei contrasti e la fraternità nella diversità”. “Vorrei qui ribadire la convinzione della Chiesa Cattolica: ‘Non possiamo invocare Dio come Padre di tutti gli uomini, se ci rifiutiamo di comportarci da fratelli verso alcuni tra gli uomini che sono creati ad immagine di Dio'”, ha concluso citando la dichiarazione ‘Nostra aetate’.
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PRIMA VOLTA – E’ la prima volta di un pontefice nel cuore dell’Islam. Questa mattina Francesco è giunto in auto fino al palazzo presidenziale, dopo essere stato scortato per tutto il tragitto dalle guardie presidenziali a cavallo. Qui è stato accolto dal saluto della Guardia d’onore, con l’esecuzione degli inni e la presentazione delle rispettive delegazioni. Risultati immagini per Papa Francesco negli Emirati Arabi. "Qui come credente assetato di pace" BARI

Dopo l’incontro privato con il principe ereditario nel palazzo, e prima dello scambio dei doni, il Papa ha firmato il Libro d’onore. “Con gratitudine per il benvenuto e l’ospitalità calorosi e con l’assicurazione del ricordo nella mia preghiera, invoco su Sua Altezza e su tutto il popolo degli Emirati Arabi Uniti divine benedizioni di pace e di solidarietà’ fraterna“, ha scritto in inglese sul librone. Il principe ereditario ha invece relazionato su Twitter: “Abbiamo discusso di promuovere la cooperazione, consolidare il dialogo, la tolleranza, la coesistanza umana e di importanti iniziative per raggiungere la pace, la stabilità e lo sviluppo per i popoli e le società nella nostra patria di tolleranza“. All’incontro era presente anche il premier Mohamed bin Rashid.

LO SCAMBIO DEI DONI – Bergoglio ha regalato al principe un medaglione con raffigurato in primo piano l’incontro tra San Francesco e il Sultano Al-Malik al-Kamil, episodio narrato nel nono capitolo della Legenda Maior, avvenuto 800 anni fa, nel 1219. Da parte sua lo sceicco ha invece donato al Papa l’atto notarile, del 22 giugno 1963, con la donazione della terra per la costruzione della prima chiesa negli Emirati Arabi Uniti, dedicata a San Giuseppe e inaugurata due anni dopo, nel 1965.