sabato, 18 Gennaio 2020
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Nilde Iotti, chi era. La storia dell’amore con Togliatti

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A sinistra Nilde Iotti; a destra l'attrice Anna Foglietta che la interpreta in tv (Ansa)
A sinistra Nilde Iotti; a destra l’attrice Anna Foglietta che la interpreta in tv (Ansa)

“Il Parlamento, questo altissimo strumento di democrazia, non può e non deve essere superato dai tempi”. Anzi, “deve guidare i processi di cambiamento”. Era il 20 giugno del 1979, quando visibilmente emozionata (“voi comprenderete, io credo, la mia emozione”)  Nilde Iotti, partigiana, donna della Costituente, diventava la prima donna presidente della Camera. Da allora sono passati 40 anni.  Eravamo ancora nel pieno degli anni di piombo e dell’ubriacatura ideologica, e quella donna algida, con i capelli raccolti in uno chignon, avvertiva il cambiamento di cui era protagonista: “vivo quasi in modo emblematico – specificò –  questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione”. Proprio come la sua storia. 

Nata a Reggio Emilia il 10 aprile del 1920, infatti, Leonilde (anche se tutti la chiamarono sempre Nilde) grazie al padre (sindacalista socialista che durante la dittatura fu perseguitato dai fascisti) fu incoraggiata a studiare. Una strada, in qegli anni, non certo scontata. Lauretasi in Lettere e Filosofia alla Cattolica di Milano insegnò per qualche anno all’istituto tecnico industriale di Reggio Emilia. Ma dopo l’ 8 settembre del 1943 intraprese quella strada dell’impegno politico che poi la portò, appunto, a diventare la prima donna presidente di Montecitorio. Entrò, così nele file della Resistenza operando nei ‘Gruppi di difesa della donna’. Un impegno totalizzante. Dopo la Liberazione, la Iotti è segretaria dell’Unione d’onne d’Italia a Reggio Emilia, nel ‘46 viene eletta al Consiglio Comunale come indipendente nelle liste del PCI e, dopo aver maturato la propria iscrizione al partito, il 2 giugno dello stesso anno è eletta all’Assemblea costituente. Nel PCI entra a far parte degli organismi dirigenti nazionali e, nel 1948, è eletta per la prima volta alla Camera dei deputati.

Sono anni intensi in cui si impegna sempre per favorire l’emancipazione della donna e nelle battaglie per approvare leggi a tutela proprio delle donne. Nel 1955 fu la prima firmataria di una proposta di legge per istituire una pensione e un’assicurazione per le casalinghe. Nel 1974  partecipò attivamente alla battaglia referendaria in difesa del divorzio. L’anno successivo dopo promosse la legge sul diritto di famiglia, mentre nel 1978 contribuì a far approvare la legge sull’aborto. Dentro al Pci il suo impegno trovò anche alcuni ostacoli dovuti alla relazione che aveva intrapreso con Palmiro Togliatti, di cui fu la compagna per 18 anni. Il ‘Migliore’, infatti, era sposato e sua moglie, Rita Montagnana, era anch’essa una dirigente del Partito Comunista Italiano.  La storia narra che galeotto fu un incontro in ascensore (lei indossava un vestito a fiorellini con un colletto bianco di pizzo) e Togliatti chiese subito, al cronista dell’Unità che lo accompagnava chi fosse quella donna. “Si chiama Nilde Iotti – gli rispose Emanuele Rocco –, è di Reggio Emilia”.

Ma di più incise “una leggera carezza di Togliatti alla sua chioma” mentre scendevano  lo scalone di Montecitorio. Un contatto fisico cui seguirono, proseguono le cronache di quell’amore, “delle appassionate conversazioni sui poemi cavallereschi di Ariosto e di Boiardo, qualche incontro clandestino e infine l’amore”.  Ma, come detto, non fu un amore semplice.

Nonostante Togliatti chiese (ed ottenne) di poter convivere all’interno di un abbaino all’ultimo piano di Botteghe Oscure, sede del Pci, molti avversarono quella storia, tanto che il partito fece installare delle microspie per sorvegliarli. Non solo.  Il ‘compagno’ Pietro Secchia informò anche Stalin della “crisi personale del segretario”. Ma nulla fermò Togliatti e la Iotti che poi andarono a vivere in un villino a Montesacro.

E proprio a questa donna, partigiana e politica italiana, a venti anni dalla scomparsa  (morì il 4 dicembre 1999) è dedicata la fiction trasmessa su RaiUno, questa sera giovedì 5 dicembre, Una “Storia di Nilde” è prodotta da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction, diretta da Emanuele Imbucci è interpretata da Anna Foglietta (Nilde Iotti), Francesco Colella (Palmiro Togliatti), Linda Caridi (Rosanna) e Vincenzo Amato (nel ruolo di Enrico Berlinguer).

QN

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