7 Agosto 2020

LEONARDO SBARCA A BROADWAY. IL GIALLO DEL SALVATOR MUNDI DIVENTA UN MUSICAL

Mondo – Film, pubblicità, teatro, murales metropolitani e tanta arte da Duchamp in poi: Leonardo da Vinci non ha mai smesso di stimolare la creatività altrui con i suoi enigmi irrisolti, le trovate geniali e le sue icone riconosciute in tutto il mondo. Ma c’è un’opera che più di altre solletica la curiosità del pubblico contemporaneo: è il Salvator Mundi, un quadro da Guinness dei primati e da detective story. Perduto, cercato, ritrovato, comprato per 450 milioni di dollari da un misterioso acquirente saudita e destinato al Louvre di Abu Dhabi, il dipinto sembra essere ancora una volta sparito nel nulla. Si tratta davvero della tavola di Leonardo? La vedremo mai in mostra?

Mentre attendiamo la risposta, la storia del quadro più costoso del mondo diventa un musical grazie alla compagnia americana Caiola Productions, vincitrice di cinque Tony Award e nota per successi come Dear Evan Hansen e Tina. The Tina Turner Musical. Per il suo nuovo lavoro Caiola ha ottenuto la collaborazione di una leggenda di Broadway come Manny Azenberg, produttore con nove Tony Award all’attivo, nonché dell’esperta scrittrice e drammaturga Deborah Grace Winter. Quello che vedremo sul palcoscenico nel 2022 – spiegano dalla sede di Caiola a New York – sarà un mix “tra il reportage storico di Hamilton (Premio Pulitzer per la drammaturgia, n.d.r.) e la fantasia gioiosa di Willy Wonka”.

Leonardo da Vinci e collaboratore (Attribuito), Cristo come Salvator Mundi, 1499 circa, Olio su tavola di noce, 68.6 x 48.9 cm, Collezione privata

Come ha potuto una tavola venduta per sole 45 sterline nel 1958 essere identificata con il capolavoro perduto? Inizia da qui il viaggio di Salvator Mundi! Il musical attraverso la vita movimentata del dipinto. Creato per il re Francesco I di Francia, il piccolo quadro giunse nel Regno Unito come dono per nozze reali. Fu Giacomo II a complicarne le vicende nel XVIII secolo, regalandolo a un’amante spregiudicata. Nel 1763 la tavola viene battuta all’asta e se ne perdono le tracce. La circolazione di numerose copie di pittori leonardeschi non facilita le ricerche. Fino al 2005, quando un dipinto acquistato in Louisiana per poche migliaia di dollari viene sottoposto a restauro e sembra rivelare la mano di Leonardo. Sarà la volta buona? Ci scommettono la National Gallery, che espone il quadro nel 2012, e il magnate russo Dmitry Rybolovlev, che nel 2013 lo acquisisce per 127.5 milioni di dollari, prima di cederlo per un prezzo triplicato nella memorabile asta da Christie’s del 15 novembre 2017.

Antonello da Messina, Salvator Mundi, 1465, Olio su pannello, 29.8 x 38.7 cm, Londra, National Gallery

Il seguito è un giallo ancora da districare. Salvator Mundi! Il musical è pronto a raccontarlo con la libertà propria di uno spettacolo teatrale, partendo dai fatti per arrivare “al loro significato più profondo e metaforico in un’esperienza illuminante e divertente”, fanno sapere da Caiola.