La Fondation Louis Vuitton presenta la collezione di Samuel Courtauld, industriale e mecenate inglese, per la prima volta a Parigi da oltre sessant’anni e aperta dal 20 febbraio al 17 giugno 2019.

A Bar at the Folies-Bergère, 1882, Manet, Edouard (1832-1883). Object id P.1934.SC.234

Parallelamente alla presentazione della collezione Courtauld, dal 20 febbraio al 26 agosto 2019, il resto dell’edificio della Fondation Louis Vuitton sarà dedicato a una nuova selezione di opere provenienti dalla propria Collezione dal titolo A Vision for Painting.

 

  1. The Courtauld Collection: A Vision for Impressionism

 

“The Courtauld Collection: A Vision for Impressionism” riunisce circa 110 opere, tra cui 60 dipinti e pezzi grafici, che vengono per lo più conservati nella Galleria Courtauld o in diverse collezioni internazionali sia pubbliche che private. Questa mostra permetterà al pubblico di scoprire alcuni tra i maggiori dipinti francesi della fine del XIX secolo e dei primi anni del XX secolo a Parigi, a sessant’anni dalla loro prima esposizione del 1955 al Musée de l’Orangerie. Queste opere includono Un Bar aux Folies Bergère (1882) di Manet, La Jeune Femme se poudrant di Seurat (1889-90), Les Joueurs de cartes di Cézanne (1892-96), Autoportrait à l’oreille bandée di Van Gogh (1889 ), Nevermore di Gauguin (1897) e dieci acquerelli di J.M.W. Turner appartenuti al fratello di Samuel Courtauld, Sir Stephen Courtauld.

Samuel Courtauld svolse un ruolo fondamentale nel far conoscere Cézanne nel Regno Unito, formando una tra le più grandi collezioni del lavoro del pittore che comprendeva Montagne Sainte Victoire au grand pin e una delle

Antibes, 1888, Claude Monet (1840-1926). Object id P.1948.SC.276. NP149.

cinque versioni dei Joueurs de cartes. Altro punto di forza della collezione era il lavoro di Seurat, con una notevole collezione di quattordici pezzi, tra cui l’opera La Jeune Femme se poudrant.

Sulla base di una concezione “umanistica” dell’arte, i Courtauld svilupparono un approccio filantropico e la volontà di condividere la loro collezione nel modo più ampio possibile. La loro generosità è evidente nella collezione, che presto divenne accessibile al pubblico, e nel Fondo Courtauld, appositamente pensato per le istituzioni nazionali. La National Gallery è stata perciò in grado di acquisire il famoso dipinto Une baignade, Asnières di Seurat, La Gare Saint-Lazare di Monet, Champ de blé, avec cyprès di Cézanne, Café-Concert di Manet, La Yole di Renoir, Le Chenal de Gravelines di Seurat.

Nel 1931, il desiderio di Samuel Courtauld di dare al pubblico accesso alla storia dell’arte e alle opere lo portò a creare il Courtauld Institute, ospitato nella residenza di famiglia di Home House. Aggiunse settantaquattro pezzi, metà della sua collezione (dipinti, disegni, stampe), che erano liberamente accessibili agli studenti. Il resto della collezione, così come molte opere che furono acquisite in seguito, fu lasciato in eredità all’Istituto Courtauld alla sua morte.

La grande originalità dell’Istituto è l’unione della collezione con la ricerca e l’insegnamento che, accanto alla storia dell’arte, include tecniche per la conservazione e il restauro delle opere. Questa istituzione culturale ha raggiunto e gode tutt’oggi di un’alta reputazione internazionale. Vanta eccezionali risorse di documentazione, in particolare in architettura, e notevoli archivi. Nel 1989, la Courtauld Gallery si trasferì da Home House alla sua attuale posizione presso la Somerset House, costruita da William Chambers tra il 1776 e il 1796, che era l’ex quartier generale di Londra della Royal Academy of Art.

  1. Fondation Louis Vuitton / The Collection: A vision for Painting

Una nuova selezione di opere

 

Nei tre piani superiori e nella terrazza della Fondation Louis Vuitton è esposta una nuova selezione di 75 opere della collezione (di 23 artisti internazionali), dagli anni ’60 ai giorni nostri. Il tema è la pittura. In molte forme diverse: figurativa o astratta, espressiva o distanziata. I pezzi in rilievo si contrastano. Le sale dedicate a Joan Mitchell, Alex Katz, Gerhard Richter, Ettore Spalletti, Yayoi Kusama e Jesús Rafael Soto si alternano a collezioni tematiche sull’astrazione, lo spazio e il colore. Il modo in cui le opere sono disposte mostra i numerosi modi in cui la pittura non cessa mai di reinventarsi e di trasgredire anche alle proprie regole, attingendo dalle attuali tecniche di riproduzione.

Dalla sua inaugurazione nel 2014, la Fondation presenta regolarmente una selezione di opere provenienti dalla Collezione, presentandole secondo i temi principali della Collezione: Contemplazione, Espressionismo, Pop e Musica (2014-2016), successivamente esposte nel contesto di eventi specifici, dedicati alla Cina (2016) e all’Africa (2017). Infine, la Collezione è stata presentata da un punto di vista tematico, mettendo in discussione il ruolo dell’umanità nel mondo vivente, nella mostra “Au diapason du monde” (2018).

 

Presentando queste due mostre in simultanea, la Fondation Louis Vuitton ribadisce la sua volontà di legare il proprio impegno alla creatività contemporanea, in una prospettiva storica.

 

Fondation Louis Vuitton

8, avenue du Mahatma Gandhi

Bois de Boulogne

75116 Parigi