Per celebrare i suoi 70 anni, Kartell, in occasione del Salone del Mobile, inaugurerà la mostra “The Art Side of Kartell” curata da Ferruccio Laviani e Rita Selvaggio, ospitata nelle stanze del Palazzo Reale di Milano dal 10 aprile al 12 maggio. Attraverso il percorso narrativo, volutamente non cronologico, che include alcuni dei capitoli più importanti della produzione dell’azienda milanese, la mostra rappresenterà, con il linguaggio delle opere e degli oggetti esposti, il rapporto stretto e continuo tra l’azienda e il mondo dell’arte, nelle sue varie declinazioni e differenti registri.
Una rassegna delle visioni di ieri del “futuro” attraverso oggetti, esperienze e modelli di sapere collettivo, materiali d’archivio e immagini in movimento, pittura, installazione e performance, documenti e prototipi.

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L’itinerario espositivo si snoderà, non a caso, nell’appartamento dei Principi del Palazzo Reale, un brillante modello di abitazione regale ottocentesca, che inaugurò in città il gusto borghese dell’abitare. Un contesto al quale viene associata la cultura dell’abitare di Kartell, sempre attenta al tema della ricerca, dell’innovazione e dei processi evolutivi della tecnologia. Qualità, design, prodotto industriale hanno tracciato infatti il percorso dell’azienda partendo dagli oggetti di funzione per uso domestico che hanno rivoluzionato la storia del design del Dopoguerra, fino alla realizzazione dei più sofisticati prodotti che combinano tecnologia produttiva e materiali innovativi.

“Sono molto onorato”, ha commentato Claudio Luti, presidente di Kartell, “di poter festeggiare questo nostro anniversario con una mostra all’interno di Palazzo Reale, luogo simbolo di Milano, della cultura e arte internazionale. Proprio in considerazione del valore simbolico dello spazio che ci ospita abbiamo scelto di percorrere una strada non tradizionalmente celebrativa, ma di esplorare e mostrare al pubblico Kartell da un inedito punto di vista. È stato naturale che Kartell ed il design, quest’ultimo come forma espressiva, siano entrati in contatto direttamente od indirettamente con altri linguaggi, non ultimo quello dell’arte in tutte le sue declinazioni”.