Una veduta di Venezia, Tintoretto – Un Ribelle a Venezia. Courtesy Sky Arts Production Hub © Sky Italia s.r.l.

Roma – In una Venezia deserta, cupa, spettrale, con i cadaveri degli appestati lungo i canali, un uomo si aggira tra le calli sfidando il flagello della peste.

È Jacopo Robusti, il furioso, il pittore della Serenissima, l’artista spregiudicato e inquieto pervaso da un’infinita voglia di indipendenza e da un amore assoluto per la libertà. Alla figura di questo pittore straordinario, istintivo e appassionato, è dedicato l’ultimo docufilm firmato Sky Arte, Tintoretto. Un Ribelle a Venezianelle sale solo il 25, 26 e 27 febbraio, distribuito da Nexo Digital nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema.
Per la stagione 2019 arriverà nelle sale italiane in collaborazione con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.Seguendo le tracce del grande artista che non abbandonò mai la città della laguna, lo spettatore si immerge nella Venezia rinascimentale attraversando alcuni dei luoghi maggiormente evocativi della memoria del maestro. Dall’Archivio di Stato a Palazzo Ducale, da Piazza San Marco alla Chiesa di San Rocco, il viaggio del pubblico si snoda tra le vicende di Jacopo Robusti, dai primi anni della formazione artistica alla morte, senza trascurare l’affascinante fase della formazione della sua bottega, dove erano attivi anche Domenico e la talentuosa Marietta.

Ideate e scritte da Melania G. Mazzucco, con la partecipazione straordinaria del regista Peter Greenaway, le scene del film saranno scandite dalla voce di Stefano Accorsi.

È proprio durante la peste che Tintoretto crea il suo ciclo più importante, i dipinti della Scuola Grande di San Rocco, una serie di teleri che coprono la maggior parte delle pareti dell’edificio intitolato alla celebre confraternita.
Tutto accade in un secolo culturalmente rigoglioso che vede tra i suoi protagonisti giganti del calibro di Tiziano e Veronese, eterni rivali del pittore in un’epoca in cui la Serenissima conferma il suo dominio marittimo diventando uno dei porti mercantili più potenti d’Europa, pur affrontando la drammatica peste del 1575-77.

A snocciolare le vicende di Tintoretto saranno gli storici dell’arte Kate Bryan, Matteo Casini, Astrid Zenkert, Michel Hochmann, Agnese Chiari Moretto Wiel, i co-curatori della mostra Tintoretto 1519-2019 di Palazzo Ducale, Frederick Ilchman e Tom Nichols, le scrittrici Melania G. Mazzucco e Igiaba Scego, le restauratrici Sabina Vedovello e Irene Zuliani, impegnate nel restauro delle Due Marie di Tintoretto. Il documentario sarà infatti un’occasione per scoprire le dettagliate analisi del restauro dei due capolavori Maria in meditazione e Maria in lettura, condotto da una squadra italiana. Grazie al sostegno di Sky Arte, le due tele saranno infatti restaurate prima di essere esposte all’interno della monografica dedicata dalla National Gallery of Art di Washington al pittore, in occasione dell’anniversario dei cinquecento anni dalla sua nascita.
In contemporanea al documentario, Sky Arte lancia poi anche un’inedita biografia a fumetti. Si chiama Tintoretto. Un ribelle a Venezia ed è una graphic novel dedicata ai giovani lettori, scritta da Alberto Bonanni su disegni di Gianmarco Veronesi. La vita dell’artista veneziano e la sua presunta rivalità con Tiziano Vecellio scorre attraverso quattro capitoli a colori. Si tratta della prima pubblicazione a fumetti realizzata da Sky Arte in collaborazione con TIWI.
Il volume sarà disponibile in tutte le librerie da marzo 2019.