Luoghi in cui ritrovare se stessi, immersi nel silenzio e circondati dalla natura

Da Nord a Sud, l’Italia è disseminata da conventi monasterieremi in cui il ritiro spirituale trova la sua miglior collocazione. Luoghi in cui lasciarsi alle spalle la frenesia quotidiana, gli impegni incessanti e un’agenda troppo fitta per lasciare spazio al tempo per se stessi. Nei conventi più belli d’Italia dove alloggiare la ricerca di sé passa dalla mancanza: non aspettatevi grandi comfort quanto, piuttosto, la possibilità di staccarvi dai piaceri terreni. Da Biella a Rieti, i migliori secondo noi.

 

Dedicato alla Madonna Nera, il Santuario di Oropa si trova ad appena 12 chilometri da Biella. Immerso in un anfiteatro tra le montagne, ha diverse strutture pensate per l’ospitalità. Tra i conventi più belli d’Italia dove alloggiare è uno dei migliori per la varietà dell’offerta: ci sono diversi tipi di sistemazione, dall’ostello alla suite, con tariffe fisse.

I conventi più belli d’Italia dove alloggiare: San Francesco del Deserto – Venezia

Secondo la leggenda, nel 1220 San Francesco si sarebbe fermato qui sulla via di ritorno dalla Terra Sanata. I frati, oggi, accolgono i turisti sulla piccola isola tra Burano Sant’Erasmo facendo loro visitare il piccolo oratorio in cui Francesco d’Assisi si sarebbe trattenuto in preghiera. Chi cerca tranquillità e riflessione può concordare un soggiorno nel convento dei francescani, immerso nel verde e circondato dalla laguna veneziana.

I conventi più belli d’Italia dove alloggiare: Monastero di Santa Croce del Corvo – Bocca di Magra (La Spezia)

Circondato da un parco di 10 ettari, il monastero dei Carmelitani Scalzi è una meraviglia per gli occhi. Il mare come panorama e l’odore della terra ligure sono solo la cornice di questa splendida costruzione composta da diverse unità abitative. Tra queste il Castello, villa patrizia trasformata in pensione. 93 le camere disponibili di cui 80 con bagno.

I conventi più belli d’Italia dove alloggiare: Abbazia di Santa Maria di Farfa – Fara in Sabina (Rieti)

Monumento nazionale dal 1928, l’Abbazia di Santa Maria di Farfa deve questo riconoscimento alla bellezza architettonica ed artistica tanto del monastero quanto della basilica, dalla storia millenaria. La foresteria si divide in una parti: una interna, posta dentro la clausura e in cui vengono ospitati solo gli uomini, e una esterna con otto camere.