Hillary e Chelsea Clinton
Hillary e Chelsea Clinton

Londra, 14 novembre 2019 – “Non si è mai troppo vecchie per riprovare” ha dichiarato in modo sibillino Hillary Clinton, ex segretario di Stato sotto Obama ed ex first lady accanto al marito Bill, facendo pensare che sarebbe forse pronta a scendere nuovamente in campo nella gara alla presidenza degli Stati Uniti contro Donald Trump. Il messaggio è chiaro: si vince ora, mai mollare. La Clinton è apparsa con la figlia Chelsea al Southbank Centre londinese in una conversazione pubblica sul loro nuovo libro dedicato alle donne grintose, The book of gutsy women.

Si tratta di una raccolta di ritratti di oltre 100 donne che hanno ispirato le autrici con storie di coraggio, attivismo e lotta per l’eguaglianza, un inno al femminismo. Ci sono grandi icone, come l’infermiera riformista Florence Nightingale e la scienziata Marie Curie, e giovanissime come l’attivista Greta Thunberg e il premio Nobel per la pace Malala Yousafzai; ma anche nomi poco noti come Amani Al-Khatahtbeh (direttore di una rivista americana per donne musulmane) o Wilma Mankiller (prima capa femmina della tribù Cherokee).

L’idea è che le due grintose Clinton farebbero parte della stessa stirpe e Hillary di certo non sembra ancora pronta a fare la nonna a tempo pieno con i tre bimbi di Chelsea, che hanno 5 e 3 anni e l’ultimo pochi mesi. A 72 anni suonati e un viso stranamente privo di rughe, l’ex-senatore per lo Stato di New York fa continui riferimenti alla sua corsa alla presidenza del 2016 (dove vinse il voto popolare ma perse la Casa Bianca) dicendo: “Tutti subiamo sconfitte. Io anche molto pubbliche. La cosa importante è non restare a terra ma rialzarsi e riprovare“.

Ambedue le donne sono prolifiche scrittrici di saggi, con sei volumi a testa alle spalle (questo è il settimo per entrambe), e raccontano di una sintonia totale nella scelta delle donne da includere. Ma poi Hillary aggiunge: “Ce n’erano così tante che abbiamo dovuto tagliare parecchio, altrimenti invece che 450 pagine, il libro ne avrebbe avute più di cinquemila!”. E Chelsea ammette: “L’armonia è stata favolosa, andiamo molto d’accordo, le uniche piccole questioni le abbiamo avute sulla tecnologia. Mia mamma scrive a mano, non a computer, e mi mandava le foto delle pagine da lei scritte una ad una per email, da impazzire!”. Hillary cita diversi esempi di donne importanti per lei, come Clara Barton (fondatrice della Croce Rossa americana) o Helen Keller (attivista a favore dei diritti dei sordomuti) o ancora Billie Jean King (campionessa di tennis e attivista a favore dei diritti gay e dell’eguaglianza negli ingaggi) e si dilunga su Greta, la 16enne svedese che lotta per salvare il pianeta: “È affascinante vedere quanti uomini sono terrorizzati da lei. Perché Greta, così giovane e così eloquente, minaccia antichi Dna sociali che non riescono ad accettare che una ragazzina possa parlare al mondo, senza paura. Questi vecchi sistemi vanno abbattuti”.

Clinton senior cita anche Diana Nyad, la prima persona al mondo ad aver nuotato da l’Avana, Cuba, a Key West in Florida sfidando un mare infestato da squali e meduse killer. L’ex-first lady scherza: “E io me ne intendo perché anch’io ho nuotato con molti squali ai miei tempi!”, un chiaro riferimento ai pescecani politici che l’aspettano a fauci aperte dovesse decidere di riprovarci nelle elezioni americane del 2020.

QN

ADS