Golden Globes 2019, i vincitori sono Bohemian Rhapsody e Malek

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Golden Globes 2019, Roger Taylor (a dx) e Brian May (sx) con Rami Malek (Ansa)
Golden Globes 2019, Roger Taylor (a dx) e Brian May (sx) con Rami Malek (Ansa)

Los Angeles, 7 gennaio 2019 – I vincitori dei Golden Globes 2019 sono Bohemian Rhapsody, film che racconta la storia di Freddie Mercury, e lo stesso Freddie, interpretato da Rami Malek, che vince il premio come miglior attore drammatico. Un vero e colpo di scena arrivato alla fine della 76esima edizione, quando Bohemian Rhapsody ha battuto il favorito A star is born, dato per vincitore sicuro sino a poche ore prima nella categoria miglior film drammatico. E pochi attimi prima la protagonista di A star is born Lady Gaga, favorita al premio per la migliore attrice drammatica, si è vista soffiare il Globo d’Oro da Glenn Close, per The Wife.

Momenti memorabili di una serata altrimenti trascorsa sui binari della prevedibilità. Il film che vince di più è Green Book, che racconta il viaggio di un famoso musicista nero, Don Shirley, e del suo autista italoamericano negli Stati Uniti del Sud, profondamente razzisti, degli anni Sessanta. Green Book vince i premi: miglior film comedy o musical, miglior attore non protagonista, Mahershala Ali, e migliore sceneggiatura. L’acclamato Roma di Alfonso Cuaron ne vince due, miglior film straniero e miglior regia. Il racconto della ascesa politica di Dick Cheney, Vice di Adam McKay, vince meno di quanto ci si aspettava. Christian Bale, il cui trasformismo lo ha plasmato nei panni del 46mo vicepresidente degli Stati Uniti, però fa centro. Olivia Colman vince il premio per la migliore attrice brillante per La Favorita, mentre Lady Gaga si deve accontentare del premio alla migliore canzone, Shallow, che fa parte della colonna sonora di A Star is Born. Il premio per l’intera colonna sonora però è andato a Justin Hurwitz per il racconto della vita del primo uomo sulla Luna, Neil Armstrong, in First Man.

Per quanto riguarda la televisione, il primo vincitore assoluto della serata è stato Michael Douglas per the Kominsky Method che ha vinto anche il Golden Globe per la migliore serie brillante. The Americans, sullo spionaggio sovietico in Usa durante la Guerra Fredda, giunta alla sua ultima stagione, ha vinto il premio alla migliore serie drammatica ma non il premio al migliore attore. Il favorito era appunto Matthew Rhys, protagonista di The Americans, ma il globo dei giornalisti dell’Hollywood Foreign Press Association è andato a Richard Madden per Bodyguard. Fra le miniserie The Assassination of Gianni Versace si porta a casa due premi, migliore miniserie e migliore attore protagonista, Criss Darren. Rachel Brosnahan ha vinto il premio alla migliore attrice comica con La fantastica Mrs Maisel, prodotta da Amazon, ma la gara delle case di produzione è stata vinta da Netflix, produttrice di Roma, The Kominsky Method e Bodyguard. Durante la cerimonia Jeff Bridges ha ricevuto il premio alla carriera cinematografica intitolato a Cecil B. DeMille e da quest’anno, per la prima volta, è stato istituito un analogo riconoscimento alla carriera televisiva. Lo ha ottenuto la leggenda della televisione a stelle e strisce Carol Burnett e a lei sarà intitolato in futuro. I Golden Globes, a inizio anno, tradizionalmente danno il via ufficiale alla corsa agli Oscar, che si terranno il 24 febbraio.