“Considero questa sfilata un debutto vero e proprio”. A parlare non è una nuova leva dello stile ma Silvia Venturini Fendi, che con la collezione Primavera-Estate 2020 assume anche la carica di direttore creativo del prêt-á-porter al posto dello scomparso Karl Lagefeld. La designer, che si era finora occupata degli accessori della maison, apre così una nuova era che garantisce essere “100% Fendi nello spirito”.  Il mood è più alleggerito, perché: “Volevo infondere alla collezione un tocco solare. Per me l’estate è leggerezza, è infilarsi un bikini sotto la giacca per concedersi un tuffo, se capita”. Così si fanno più fluidi i tessuti, le silhouette scoprono una morbidezza sorridente, mentre la palette cromatica è all’insegna del rosa, dei beige, dei marroni, del giallo, completati da molte sfumature neutre. Le stampe, quando compaiono, conquistano la scena con grandi fantasie floreali, che ricordano la natura splendida di un giardino tropicale. Oppure puntano su piccole quadrettature in giallo e marrone. E poi ci sono i look ammantati di luce, grazie a una patina opalescente che li ricopre, rendendoli preziosi. Le gonne spesso scoprono le gambe, svelate anche da techno-trasparenze. A fine show, Silvia Venturini Fendi esce a prendersi i molti applausi sulle note della vecchia hit dei The Fifth Dimension, il cui titolo è Aquarius, ma che tutti canticchiano col reef “Let The Sunshine In”, lascia entrare il sole.

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