Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1967

Mondo – Mentre una grande mostra su Lucio Fontana viaggia dal Metropolitan Museum di New York al Guggenheim di Bilbao, gli Spazialisti italiani si preparano a sedurre Londra.
In collaborazione con l’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito, solo dal 17 al 29 maggio Spaziale! Italian Spatialism and its Legacy riunirà nella sede inglese dell’Opera Gallery circa 40 capolavori di maestri del secondo Novecento Lucio Fontana, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Turi Simeti, Pino Manos.Dai celebri “tagli” e Concetti spaziali di Fontana alle estroflessioni di Bonalumi, fino alle più recenti creazioni di Manos, erede vivente del movimento, torna in scena in circa 40 opere la rivoluzione che portò al superamento della bidimensionalità della pittura. “Scoprire il Cosmo è scoprire una nuova dimensione. È scoprire l’Infinito”, scriveva Fontana: “Bucando la tela – che è la base di tutta la pittura – ho creato una dimensione infinita. Qualcosa che per me è la base di tutta l’arte contemporanea”.

Nella capitale britannica la mostra assume un significato che va oltre la recente riscoperta del movimento a livello globale. Negli ultimi anni infatti il Regno Unito si è affermato come uno dei paesi leader per il mercato dell’arte italiana del dopoguerra e da solo ospita il 63% dei collezionisti di Fontana, le cui opere hanno registrato nello scorso biennio un’impennata del 40%. L’avventura continua sotto i migliori auspici presso l’Opera Gallery, presente anche a New York e Miami, Parigi, Monaco, Zurigo, Singapore, Hong Kong, Seul, Beirut, Dubai.
“Viviamo in un momento di grandissimo interesse per l’arte italiana, sia dal punto di vista accademico, sia per quanto riguarda il mercato dell’arte”, ha commentato la direttrice Federica Beretta: “Siamo onorati di inaugurare questa mostra in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, che ha sempre dimostrato un grande impegno nella promozione delle eccellenze artistiche italiane”.