Buon compleanno Naomi Campbell: la «venere nera» compie 50 anni

Londra, 20 maggio 2020 – Tanti amori, troppi amori. E ora è sola Naomi Campbell a festeggiare 50 anni di successi ed eccessi, glorie e precipizi. Pare che il 22 maggio, data fatale per il compleanno della Venere Nera delle passerelle, si brindi a Londra città dove è nata nel 1970, sobborgo di Streatham da mamma Valerie, allora ballerina di origini afro-giamaicane che aveva solo 18 anni e nessun uomo al suo fianco. Così Naomi non ha mai conosciuto il padre e forse lo ha sempre cercato nei tanti uomini incontrati in una vita pericolosamente lussuosa e nei prediletti Azzedine Alaia e Nelson Mandela che con Quincy Jones hanno rappresentato la sua trinità maschile.

“Papà”, ha sempre chiamato così con immenso affetto Azzedine Alaia che appena quindicenne la accolse in casa sua a Parigi in rue de la Verrerie trattandola come una figlia e facendone l’icona della sua moda sublime. E Naomi piangeva pochi mesi fa quando ha sfilato in sua memoria. Come si è commossa il 22 settembre 2017 quando Donatella Versace l’ha chiamata con le colleghe supertop per ricordare Gianni Versace che forse come nessuno ha esaltato il suo fascino selvaggio, da divina pantera, fino all’ultimo defilè a Firenze, nel Giardino di Boboli, poco prima di morire assassinato a Miami nel luglio 1997.

Naomi con l’Africa sempre in testa, sotto i capelli dalle lunghe extension, con le parrucche a coprire la precoce alopecia, a battagliare per i diritti delle modelle di colore, e per tutti i poveri del continente dei suoi antenati, fino a organizzare la fashion week di Lagos e a farsi sempre fotografare come “nipotina” di Mandela.

Osannata su Instagram da oltre 9 milioni di follower Naomi ha vissuto fino ad oggi molte vite: quelle da diva idolatrata, temuta e indiscussa degli ultimi trent’anni di moda, quella da fidanzata del mondo per i tanti flirt, quella di vippissima protagonista di ogni evento con quella sua falcata assassina e quelle cosce da dea dell’Olimpo. Celebri le sfuriate, sulle passerelle e sui set dei cinque Calendari Pirelli. E poi le infinite marachelle, le fughe davanti ai paparazzi, gli sputi a un agente che l’hanno portata in galera nel 2008, le riabilitazioni infinite e segrete, l’ultima ossessione del Covid 19 per il quale in aeroporto di recente si è presentata in tuta da operatrice sanitaria ma col trolley griffato e sulle sue storie on line ha esaltato il pugno di ferro del Governatore della Campania Vincenzo De Luca, il suo ultimo eroe anti-Trump.

Tanti amori e nessun matrimonio e nemmeno un figlio. Adesso pare abbia varie “storielle” ma nulla di serio come quella che da un anno la lega al ventiseienne cantante Liam Payne. Prima di lui anni fa un altro ragazzo di 12 anni più giovane di lei, il rapper Skepta. E anche in queste predilezioni da toy boy Naomi è proprio in linea con tante cinquantenni come lei. Lunghissima la lista dei suoi love affair da Jean-Claude Van Damme nel 1990 a Mike Tyson nel 1991: con Iron Mike una relazione forte, trascinante, tutta sesso, con la Venere Nera e il pugile che si facevano scorrazzare sulla Limousine dai vetri neri mentre facevano l’amore per le strade di New York. Lunga la relazione trasformata poi in salda amicizia con Flavio Briatore che in questi giorni ne favoleggia sui rotocalchi, ma ancora più lunga quella col magnate russo Vladimir Doronin iniziata nel 2008 e durata 5 anni con Naomi che gli spillava 3 milioni di euro l’anno di vizi lussuosi (anche se il suo patrimonio ammonta a 60 milioni di dollari): con Vlad ci fu anche un finto matrimonio sotto le piramidi di Luxor ma poi la moglie Ekaterina se lo riacchiappò.

“Lui non è stato carino alla fine con lei – racconta Eva Cavalli – e Naomi ha sofferto di rabbia. Io la ammiro perché è una lottatrice, un donna che si è fatta da sola, per me è un’amica e negli anni ha ritrovato la saggezza. Certo se le gira storto…”. Nel palmarès del letto di Naomi ci sono anche Joaquin Cortés, Kevin Spacey, Robbie Williams, Leo DiCaprio, Puff Daddy, Matteo Marzotto solo per citare alcuni dei suoi lovers. La contessa Marta Marzotto era contenta del fidanzamento col figlio e diceva: “Vedi come lo mette in riga!”. Auguri divina creatura, scandalosa, capricciosa, infinitamente bella, dispotica e tenera, angelo infelice della moda internazionale.

ADS