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Il 9 novembre del 1989 fu un giorno storico e indimenticabile che cambiò le sorti di milioni di tedeschi dell’Est, portò alla riunificazione della Germania, ridisegnò l’Europa e contribuì fortemente alla dissoluzione dell’Unione Sovietica. E’ la data della caduta del muro di Berlino, quel muro di cemento, di fili spinati, di torrette, che dall’agosto del 1961 separava una città, una comunità ma soprattutto interi nuclei familiari.

Trent’anni dopo a Berlino è tutto pronto per le celebrazioni dal titolo significativo, “7 Tage – 7 Orte: 30 Jahre Friedliche Revolution – Mauerfall” (“7 giorni – 7 luoghi: 30 anni dalla rivoluzione pacifica – caduta del muro”). Quella che inizierà domani sarà una settimana intensa per la capitale tedesca, una sorta di festival per ricordare e celebrare.

Nei sette luoghi simboli della “rivoluzione pacifica” Berlino sarà trasformata in una grande mostra all’aperto con 200 eventi, sette mostre all’aperto e proiezioni video in 3D sulle facciate. La manifestazione clou sarà il Buehnenshow in agenda la sera di sabato 9 alla Porta di Brandeburgo alla presenza del presidente federale Frank-Walter Steinmeier. Dalla durata di due ore lo spettacolo metterà assieme momenti musicali, pezzi di teatro e una conversazione con attivisti per i diritti civili in una narrazione di una parte della storia della libertà tedesca.

 

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Lo show sarà inaugurato con il saluto del sindaco di Berlino, Michael Mueller. La Staatskapelle diretta da promosso “direttore a vita” Daniel Barenboim suonerà la V. Sinfonia di Ludwig van Beethoven.

Da lunedì alla Porta di Brandeburgo sarà visibile l’installazione artistica “Visions in Motion”, 30.000 messaggi di desideri, speranze ed idee che fluttueranno in cielo uniti in una sorta di nuvola lunga 150 metri. La cerimonia che darà il via alle celebrazioni si terrà lunedì (ore 17,30) nel luogo che fu il cuore pulsante di Berlino Est ma anche della “rivoluzione pacifica”, Alexanderplatz. Il 4 novembre del 1989 migliaia di tedeschi orientali ai piedi della Fernsehturm, la Torre della Televisione che con i suoi 368 metri è la seconda struttura più alta in Europa, manifestarono a favore della libertà e della democrazia.

Sabato 9 mattina il presidente Steinmeier assieme alla cancelliera Angela Merkel sono attesi per un toccante momento commemorativo al memoriale del muro lungo la Bernauer Strasse (via) dove saranno accese alcune candele.
E’ stata predisposta la “Route der Revolution” (la strada della rivoluzione) che toccherà alcuni siti simbolo. Oltre ad Alexanderplatz e alla Porta di Brandeburgo, è stata inserita la Gethsemanekirche (Chiesa di Getsemani), luogo di ritrovo di veglie concerti dei dissidenti della DDR, il Kurfuerstendamm nell’ex Berlino Ovest che fu destinazione di molti tedeschi dell’Est subito dopo l’apertura dei confini, l’ex quartier generale della Stasi, la Schlossplatz (già piazza Marx-Engels) e la East Side Gallery, la sezione di muro rimasta lunga 1300 metri dove c’è il famoso graffito del bacio tra l’ex segretario generale del Partito Comunista dell’Urss, Leonid Breznev e il presidente della Ddr, Erich Honecker.

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