Anche stavolta Jonathan Anderson supera se stesso: per il fashion show di Loewe, di cui è direttore creativo, ci invita tra le pareti bianche della Maison de l’Unesco, dove le modelle sfilano su un parquet nero a spina di pesce, che riflette una serie di ritratti in miniatura risalenti al XVI e XVII secolo di provenienza inglese, fiamminga, francese e italiana, rappresentanti dame e gentiluomini noti o caduti nell’oblio. La sua missione? Vestire le donne con una collezione perfetta e meticolosa, che coglie in modo attento le varie sfumature del loro desiderio.Elementi apparentemente a contrasto si accordano alla perfezione, centrando l’equilibrio e contribuendo a stupire e sorprendere, anche con la capacità di mettere in rilievo le nuove curve dei capi.  L’effetto è decisamente scenografico, senza mai divenire soverchiante. Stesso discorso per la palette di colori che scandiscono l’intera collezione: dai pigmenti di tinte zafferano, azzurro e vermiglio che interrompono l’uniformità del nero, fino al verde oliva, al blu navy, al cammello e al vinaccia. Gli elementi più disparati vanno a comporre un unicum armonico, gestito con maestria e decisione, senza esitazioni. I cappotti kimono, a strisce o a scacchi, creano densi strati di opacità, mentre una sottile organza si fonde con la maglieria a coste.  I capi in seta martellata bicolore, intrecciati o con taglio obliquo, esaltano la costruzione sartoriale a 360 gradi, con revers frastagliati e tasche applicate in obliquo, mentre il denim declinato in forme ampie si abbina alle giacche con maniche a campana. Fantasiosa l’idea del cappello ispirato ai copricapi Coret della metà del secolo: calottine alate che ricordano il dio Ermes in raso, oppure con dettagli artigianali e texture inaspettate. La borsa è un accessorio irrinunciabile e tiene alta la bandiera dello chic. Si va dalla nuova Lantern Opera bag in coccodrillo e vitello – contraddistinta da lucina e specchietto interni, che celebrano la Straeter Lite-On degli anni ‘50 – alla Lazo, declinata in varie misure e presentata in vitello lucido anche in una nuova versione mini, mentre i modelli Puzzle e Gate sono in pelle a strisce. Anche le calzature meravigliano e sorprendono: i mocassini dalla punta decorata per lei sono tutto, fuorché banali. Assumono, anche, grande femminilità i Chelsea boot dal tacco in faggio, per camminare leggere sulle strade di tutto il mondo.